Direttiva WEEE 2: ai nastri di partenza?

 Il commento di Danilo Bonato, Direttore Generale Remedia


 

Il 14 Febbraio 2014, scadenza fissata dall'Europa per il recepimento della Direttiva WEEE 2, è ormai alle spalle e l'Italia ha "mancato" questo appuntamento, non essendosi ancora concluso l'iter istituzionale previsto per arrivare in Gazzetta Ufficiale con il decreto legislativo che sostituirà il 151/05.

 

Intendiamoci, siamo in ottima compagnia in quanto - ad oggi - solo il Regno Unito ha effettuato il recepimento addirittura in anticipo rispetto alla data prevista, dato che oltremanica sono partiti il 1 Gennaio 2014 con un sistema decisamente migliorativo rispetto a quello in vigore fino allo scorso anno.

 

Vediamo allora gli altri come sono messi: in Francia il testo è pronto ed è solo questione di giorni, mentre per la Germania occorrerà attendere ancora parecchi mesi, anche a causa di un Governo che, dopo le elezioni dello scorso ottobre, è appena stato formato.

 

Tra questi due estremi, tutti gli altri Stati Membri, con qualche Paese che programma il recepimento tra marzo e aprile (Austria, Belgio, Olanda) e altri che andranno più lunghi, nei mesi estivi (Grecia, Romania, Spagna).

 

A chi assomiglierà l'Italia? Recepiremo a marzo come gli Austriaci, segnando un piccolo ritardo del tutto giustificabile o scivoleremo al periodo estivo come la Grecia, attirandoci gli strali della Commissione Europea?

 

Occorre sapere che se l'Europa mette in conto un modesto slittamento nel recepimento delle Direttive da parte degli Stati Membri, tende però a non transigere con chi se la prende troppo comoda. Del resto sarebbe davvero un peccato andare "lunghi" dopo che il Ministero dell'Ambiente ha fatto la sua parte, inviando già lo scorso dicembre alle Commissioni Ambiente della Camera e del Senato, oltre che alla Conferenza Unificata, il testo di recepimento approvato dal Governo in prima lettura.

 

Un eventuale ritardo però non sarà "colpa" delle Commissioni o della Conferenza, che hanno già fornito i propri documenti di valutazione o che li stanno completando (nel caso della Commissione Ambiente della Camera).

 

Molte osservazioni offrono per altro interessanti spunti di miglioramento ad un testo già di per sé abbastanza equilibrato ed in linea con gli indirizzi contenuti nella Direttiva Europea.

 

Tutto sarebbe dunque pronto per puntare a essere un Paese "virtuoso" sul fronte del recepimento della WEEE2 ma siamo legati a doppio filo alle decisioni e alle priorità del nuovo Governo. Cosa riterrà opportuno fare il neo Ministro Galletti? Confermerà le attese degli stakeholder portando il provvedimento in Consiglio dei Ministri entro marzo? L'augurio è che i tempi siano rapidi in quanto il sistema ha bisogno di regole certe e l'Europa si aspetta impegni concreti e capacità decisionale, soprattutto in un settore in cui l'Italia, troppo spesso, ha deluso.

 


Ritardo recepimento Raee
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